dic 222015
 
Immagine di una radiografia che evidenzia la parte dolorosa dell'anca.
Immagine di una radiografia che mostra la protesi inserita nell'anca.
Immagine di una persona anziana in riabilitazione dopo l'operazione.

ANCA

L’articolazione dell’anca è una diartrosi-enartrosi, formata dalla testa del femore, l’acetabolo ed il labbro glenoideo, legamento rotondo, il peri-trocantere e dalle cartilagini. Si tratta di un’articolazione sferica sottoposta a notevole carico, il più elevato di tutto il corpo ed è coinvolta nella maggior parte dei movimenti.
La testa femorale di forma sferica si trova sulla parte superiore nel femore. È rivestita con una cartilagine liscia e ad ogni movimento scivola all’interno dell’acetabolo anche questo rivestito con uno strato spesso di cartilagine. Una capsula articolare racchiude l’articolazione dell’anca e insieme ai muscoli, tendini e legamenti circostanti stabilizza la testa del femore nell’acetabolo quando si muove. ll rivestimento interno della capsula articolare produce un fluido viscoso, noto come «liquido sinoviale». Questo nutre la cartilagine articolare e ne preserva l’elasticità, mantenendo allo stesso tempo uno spazio fra le due ossa dell’articolazione. In questo modo, il movimento è fluido e indolore. La testa femorale e la cavità acetabolare sono rivestite di cartilagine.

SINTOMI

Il dolore all’anca è locale (dovuto all’attrito dei due capi articolari), vivo al mattino, si attenua durante l’attività funzionale e si riacutizza dopo l’affaticamento. La sintomatologia è subdola e tardiva, presenta un’evoluzione a cronicità con fasi di attenuazione o remissione.
Le patologie coinvolte in questo tipo di trattamento possono essere di varia natura, fratture del femore, coxoartrosi (molto frequente, di natura ereditaria, spesso correlata all’età, al peso corporeo, soggetti con osteoporosi e colpisce soprattutto le femmine), anca displasia o normale.
Se la diagnosi viene fatta precocemente, è possibile ottenere un buon risultato.

TRATTAMENTO

Quando l’usura dell’articolazione è compromessa e si hanno blocchi articolari, viene trapiantata la protesi d’anca. Le protesi sono fatte di un materiale compatibile con il nostro organismo (metallo, polietilene o ceramica) e sono resistenti ai traumi.

ARTROPROTESI

La terapia chirurgica si chiama artroprotesi, ossia la sostituzione completa dell’articolazione dell’anca che riproduce anatomicamente e funzionalmente l’articolazione danneggiata.

RIABILITAZIONE FUNZIONALE

In primis bisogna risolvere la sintomatologia dolorosa, evitare l’uso eccessivo ed i traumatismi sulle articolazioni interessate.
Terapia fisica: calore, massaggi, ginnastica funzionale nelle fasi iniziali sia prima dell’operazione (per una miglior riuscita dell’intervento chirurgico) sia postoperatorio.